LA STORIA

La famiglia di Dante Alighieri, padre della lingua italiana e quella di Beatrice Portinari, sua musa ispiratrice, sembrano essere state le più illustri tra le famiglie che hanno nel corso dei secoli abitato la splendida villa.
Situata sulla collina di Fiesole, gode di una veduta spettacolare ed unica sui principali monumenti del centro storico.
Il lastricato del chiostro ed il pozzo sono ancora originali ed è facile immaginare anche lì un incontro tra il Divin poeta e la sua musa.
Nell’area circostante al chiostro è situato un delizioso, romantico, boschetto spesso utilizzato per banchetti estivi.
Il palazzo ha subito nel corso dei secoli numerose modifiche, che non ne hanno alterato fascino e l’eleganza.
Le sale, arredate con gusto e cura dei particolari, conservano al loro interno pregevoli arredi e dipinti. Di grande impatto lo splendido arazzo delle Manifatture di Bruxelles posto nella sala del pianoforte ed il grande tavolo rettangolare in mogano situato nella Sala dello Specchio.
La grande sala affrescata su un lato da Xavier Bueno, è l’unica non arredata e questo ha, nel corso degli anni, esaltato le sue doti di versatilità.
Tre delle quattro sale si affacciano su un bel giardino all’italiana nel quale troneggia un’altissima palma che rende la villa inconfondibile e dal quale si può ammirare una splendida vista su Firenze. La parte finale ha uno spazio adatto alla celebrazione di cerimonie.
Un grande parco all’inglese, al termine del quale è situato un ampio parcheggio, completano la proprietà.